Fiorire

 

 

SALUTE = BENESSERE = ARMONIA = ALLINEAMENTO

 

Amo moltissimo le prime pagine de “A new earth” , nelle quali Eckhart Tolle parla dei fiori e della fioritura come dell’illuminazione della pianta, momento nel quale si apre una finestra sull’Essere, sul Senza-forma, talmente profonda e fragrante da essere in grado di offrirne uno scorcio anche a noi umani. Racconta del sermone silenzioso del Buddha, tenuto semplicemente mostrando un fiore, e di come questo abbia condotto Mahakasyapa alla realizzazione.[1]

 

Ecco, le essenze floreali rappresentano per me proprio questo invito, questa finestra sull’essere che ci permette, con grazia squisita, di assaporare qualcosa che è al di là dei nostri conflitti e delle nostre sofferenze. Con grande delicatezza i fiori ci offrono un percorso di consapevolezza e conoscenza di noi stessi, e allo stesso tempo ci aiutano a guardare oltre i limiti del nostro essere umani, verso una dimensione più ampia di noi e della nostra storia. Percorrendo questo cammino di conoscenza dei fiori possiamo comprendere, attraverso di loro, i nostri meccanismi, come funzioniamo, e come e in che direzione muoverci per raggiungere una migliore salute e un maggiore benessere.

 

 

 

Bach nei suoi scritti invita a considerare la malattia come un momento di riflessione sugli errori che la persona sta compiendo, in termini ad esempio di abitudini di vita o di non rispetto dei propri bisogni o delle proprie profonde necessità, e mostra chiaramente come “la salute dipenda dall’essere in armonia con la nostra anima”, ovvero dalla realizzazione de “la completa unione fra Anima, Mente e Corpo”[2].

 

Tradurre questo concetto in una pratica possibile non è però così scontato. Cosa significa oggi realizzare questa completa unione? Come si fa? E soprattutto, visto che il concetto appare così chiaro, perché ce ne allontaniamo? E come?

 

Bach nei pochi scritti rimasti ci dà alcune indicazioni, per esempio ascoltarci di più, seguire e realizzare il nostro potenziale, ma la mente di oggi è a volte troppo complessa per saziarsi con queste piccole grandi lezioni. Eppoi queste stesse cose ce le siamo sentite dire in tutti i modi, in tutte le salse, la banalizzazione della new age non ha risparmiato nessuno, eppure la domanda rimane sempre la stessa “si, ma come si fa?”

 

 

 

In questo percorso di consapevolezza attraverso la conoscenza delle essenze floreali ho cercato di disegnare una mappa, semplice, per addentrarci in questi territori, per incontrare i fiori, i loro doni, e con loro il nostro “posto magico”, quel luogo nel quale siamo finalmente a casa, e possiamo riposare nella fiducia che tutto andrà per il meglio.

 

Trovare questo posto a volte è molto facile, altre volte meno, restarci a lungo è spesso difficile. Tante cose ci distraggono, ci allontanano, a volte addirittura boicottano il nostro rilassamento e il realizzarsi dell’ allineamento che è la nostra meta.

 

I fiori qui ci fanno sia da spunto per l’analisi e la riflessione, sia da guide, sia da sostegno. Mi diverte immaginarli come un piccolo popolo di alleati che ci offrono, ognuno nel suo modo assolutamente unico, ciò di cui abbiamo bisogno in quel momento, fiducia, sostegno, centratura, presenza, amore, saggezza ecc.

 

Bach lo dice così, a proposito dei 12 guaritori: “Ciascuna delle erbe corrisponde a una delle qualità e il suo scopo è di fortificare quella qualità in modo che la personalità possa superare quel difetto che è l’ostacolo particolare”[3]. Quindi ogni erba, ogni fiore, ci offre, in un dato momento, la possibilità di nutrire e rinforzare le nostre risorse e di armonizzare quel dato conflitto.

 

Le essenze floreali non sono dunque solo attive nel prendersi cura di piccoli e grandi disturbi del corpo fisico, o per sedare o stimolare come avviene con le sostanze farmacologiche, ma agiscono profondamente sull’armonizzazione delle dinamiche profonde. Non “aggiungono” nulla, molto spesso invece aiutano a sciogliere e ammorbidire le cause di disagio o difficoltà, eliminando o aiutando ad integrare gli ostacoli che si frappongono fra l’individuo e il suo benessere.

 

 

 

 

 

 

 

 

[1] E. Tolle, “A new Earth”, Penguin books, 2005

 

[2] E. Bach, “Libera te stesso”, in TUTTE LE OPERE DI EDWARD BACH, Macro Edizioni, 2000, p.23

 

[3] IBIDEM, p.38